![]() |
|
Spaces home KappolellaPhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
|
Kappolellail mondo è complesso incantevole difficile
September 01 ATTENZIONE!Se lo avete linkato nei vostri blog vi chiedo di aggiurnare il collegamento. Kappolella August 28 IO VI ODIO TUTTI QUANTI!
(due italiani davanti alla casa museo di Rembrandt.
Non è solo un'impressione: le loro pupille sono molto dilatate...) Tre settimane lontani da Roma non sono uno scherzo. E purtroppo non appena ricominci a sentire in giro l'accento dei tuoi concittadini (il 28 settembre saranno 10 anni che vivo qui) lo sconforto ti attanaglia alla gola. Niente più inglese accademico e pacato. Niente olandese pieno di smorfie e suoni gutturali, niente siciliano familiare che per 15 giorni l'italiano puoi metterlo anche da parte, tanto che ci fai? Come si riconosce un italiano ad amsterdam? Dagli occhiali da sole anche a tarda sera. Dai po-popopopopo-po. Dall' AIM SORRI. AIM SERCIN FOR DE RED QUORTIER. Dai TOM-TOM in bella vista sulle biciclette affittate. Dal "Bellaregà, so dde Roma... (guarda non l'avrei mai detto!!!!) ma 'ndo cazzo stanno i coffisciòp che ancora non ne ho visto uno??? E dire che basta girare per il centro. E dire che basta prendere la DAMSTRAAT per trovare tutto quanto.. Ma seduto sull'aereo non puoi nemmeno allontanarti per cambiare posto perché è agosto ed è tutto pieno... e allora devi ciucciarti tutti i racconti drogherecci, gli sbocchi e i coma. Tutte le bonazze che la volevano dar via gratis, e le puttane delle viottole che la volevano dar via a poco. Tutti gli spacciatori illegali. Tutti i funghi ed i musei che anche tu hai visto forse con lo stesso desiderio di astrarti da tutto il resto. La hostess mostra le dotazioni di sicurezza dell'aereo, i due scalmanati al tuo fianco le chiedono 2 oddògghes. L'aereo fa pure un viaggio di merda piendo di scossoni e perdite di quota. Ma chi me lo doveva dire che dovevo morire vicino a due stronzi ignorantacci? La hostess passa per portarci una tovaglietta umida, i due maledetti vicino a te continuano a chiedere oddògghes. Un olandese nella fila accanto cerca con complicità il mio sguardo. Io roteo gli occhi cercando a mia volta lo sguardo di Santa Rita da Cascia dal Santo Finestrino. L'aereo atterra e la hostess legge l'annuncio di arrivo: "Siamo atterrati nell'aeroporto di Roma Ciampino, il volo è giunto in orario e la temperatura esterna è di 23°C. Vi auguriamo un ottimo soggiorno o ritorno a casa e vi ringraziamo per aver scelto Ryanair." Risposta del mio vicino di posto: "ahò se cce facevi un pompxxo era mejo!" August 26 OCCHIALI ROTTI![]() Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro non lo pagai sperando di fermarlo come mai si ritirò? è un mistero e il motivo non so spiegarlo ma so andarmene lontano se nessuno mi trattiene e tornarmene a Milano nonostante le catene Ho lasciato la mancia al boia, sai quanto mi servisse un orologio Bulova se il tempo lo scandiva la mia tosse tanto che poi in cambio ottenni acqua e un sorriso che pensai fosse un rischio persino per lui per capirmi è necessaria la curiosità di Ulisse di viaggiare in solitaria vedendo il mondo per esistere... E chissà che poi non capita che ad uccidermi sia per caso la pallottola amica di un marine ma se chi dovrebbe darti aiuto respinge il tuo saluto cosa fai? Bestemmi o preghi il dio del vetro andando marciandietro via dai guai e vai all'inferno che la differenza in fondo non ci sta Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro non lo pagai sperando di fermarlo come mai si ritirò? è un mistero e il motivo non so spiegarlo ma nel giro di un minuto dietro a un paio di lenzuola è sbucato il sostituto con in mano una pistola Finalmente un po' di musica ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l'ho data via chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia e se mi verrà mai perdonato il fatto che io spesso andassi via Un bacio a tutti, quanti sogni belli e quanti brutti i miei occhiali si son rotti ma qualcuno un giorno li riparerà... Finalmente un po' di musica ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l'ho data via chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia e se mi verrà mai perdonato il fatto che non fossi a casa mia Un bacio a tutti, fate sogni belli e pochi brutti i miei occhiali si son rotti ma qualcuno un giorno se li metterà e a occhi semichiusi attraverserà posti distrutti e silenziosi... SAMUELE BERSANI, Occhiali Rotti, da L'Aldiqua, 2006. August 20 SENZA FOTO!Da questa vacanza voglio solo il meglio. Così disse Walter facendo scivolare la canoa in acqua. Bando alle enoteche e all'insoddisfazione a finire bottiglie su bottiglie. Nel giro di pochi minuti ci ritrovammo circondati da isole e mare procedendo tra il silenzio e qualche sporadica cazzata volutamente a rompere il silenzio magico che senò ci si prende troppo sul serio...
Oh posto meraviglioso! Luoghi incontaminati, fatta eccezione per qualche bicchiere di plastica e qualche bottiglia di birra che riportammo con noi a riva. Il lazzaretto ('a schola), l'Isola Lunga, Mothia, Santa Maria e San Teodoro. Luoghi che se c'hai i soldi te le puoi comprare e metterci il custode a sparare a sale a chiunque pensi di salire sulla terra ferma a fare due passi. Il resto è frinire di cicale, volo rado di gabbiani e salti di pesci che danno un'occhiata a questi tre improbabili e bruciacchiati rematori.
Acque caraibiche a 20 Km da casa, che se solo pensi alla gente che butta i soldi per delle vacanze a migliaia di miglia, ti senti furbo e fortunato. Ma solo se decidi di uscire dalla routine delle heineken davanti al chiosco blu, dai calcio balilla, dai video musicali delle TV satellitari, dai lidi con nomi esotici, come l'ultimo nato da queste parti... IL MARAKAIBBO (si, proprio con 2BB!). Maledetti. A testa alta, senza vergogna di questa ignoranza che si taglia a fette e non potresti debellare nemmeno con chili e chili di educational clementoni negli anni cruciali dell'infanzia. Maledizione però! Potevamo portare la macchina fotografica... Tanto non avrebbe reso. Non si sarebbero sentite le cicale, e non avreste accarezzato la sabbia fine e bianca. Non vi sareste stupiti di un'acqua così calda e non avreste provato l'ebrezza di un'amaca in mezzo al mare, o dell'emanare vibrazioni dal fondo del mare come una balena in amore. E poi avevamo con noi solo il costume e i sandali. Io mi son portato anche gli occhiali da sole, ma mi sembravano quasi sofisticato mezzo lì in mezzo al mar dove l'asfalto non brucia e dove le vele ti passano affianco in un silenzio che ha dell'incredibile... Estate di mare, estate di sole a bruciare la pelle, estate di casa, estate abbronzata, estate che non è bastata, estate che ce ne vorrebbero cinque o sei, estate di lacrime e riso, estate spettacolo... Tra una settimana ci si ritrova tutti al lavoro... ma tra una settimana. MALEDIZIONE!! August 09 IN GRAZIELLA ROSA![]() Pomeriggi assolati di 20 anni fa. Una Graziella rosa scalcinata con i copertoni rosi dal caldo e dalle buche di Sicilia. Le tre del pomeriggio. Durante la contr'ora saltavo giù di nascosto dal mio letto per allontanarmi da casa e percorrere 4Km che allora mi sembravano infiniti, e che adesso mi fanno sorridere ogni volta che li ripercorro in auto o in motorino. Imboccavo la via Cafiso, all'altezza dell'Ospedaletto per iniziare a pedalare in direzione Mazara del Vallo di buona lena. Mi lasciavo dietro la scuola elementare, le vigne verdi di grappoli appesi, i campi incolti di erbacce e lavatrici arruginite. Con il passare del tempo il mio cuore batteva più forte, vuoi per i lunghi tratti in piedi sui pedali, vuoi perché già dopo 10 delle 23 traverse da incrociare - ma gli anni mi ingannano facilmente ormai - sentivo inesorabilmente avvicinarsi casa sua.
Sua della bambina che in un'età prepuberale mi provocò i primi batticuori: dietro la porta della classe, nicchiando maldestramente per essere gli ultimi ad uscire al suonare della campanella delle 13.30, lei mi donava i primi casti bacetti degni di questo nome. Ad occhi chiusi... poesia. Per poi volare sui pedali a casa sotto il peso dei libri in uno zaino grigio con le rifiniture rosse, e un diario della Nazionale (mondiali 1986...) che la professoressa Guglielmotti non faceva altro che sbirciare per infarcirlo di note e sputtanamenti per le ingenue prima frasi d'amore. Non la vidi mai davanti casa sua, né mai mi avventurai dentro la traversa (XXIII o XXV di quella via F) per tentare di scorgere dove davvero abitasse, o per sorprenderla indaffarata con gli animali o con sua madre.
Ogni tanto sfrecciando per il paese mi imbattevo nella macchina che sapevo essere dei suoi genitori: un'Ascona blu... e sono stati innumerevoli gli infarti rischiati girando un angolo o vedendo incrociare le macchine davanti a due vie perpendicolari. Poi qualche mese dopo andai via e ci scrivemmo ancora per qualche tempo. Poi più niente. Ma niente niente e vent'anni in mezzo a questo pomeriggio assolato di mezz'estate, tra amari e limoncelli e la vita che ti scorre come vento sulla pelle... August 04 MALEDETTE PROGRAMMAZIONI![]() LAVORA MALEDETTA!!!!! CHE STASERA MI HAI FATTO FARE GLI STRAORDINARI.... SIGNORI SI VA IN FERIE. LE PRIME CHE IL SIGNORE ABBIA VOLUTO MANDARE SULLA TERRA CON ACCREDITO DI STIPENDIO SU CONTOCORRENTE IL 5 DI AGOSTO E POI IL 5 DI SETTEMBRE. INVECE DI STARE A ROMA... I MANICARETTI DELLE SCIURA MADRE E LE CURE DELLE KAPPOLELLINE... PER VOI UN REGALINO: I MAGNIFICI PROMO REALIZZATI DA ME E DONATELLA PER AMORE DELLA PACE E PER AMORE DELL'AMBIENTE.
NON VI HO MAI PARLATO DI DONATELLA???? BEH MERITEREBBE UN BLOG TUTTO PER SE, NON UN SOLO POST....
BEH COMINCIAMO DA QUESTO PROMO...
NATO PER GIOCO, E DIVENTATO IL NUMERO ZERO DELLA CAMPAGNA ESTIVA DI ECORADIO. LA MIA VOCE E QUELLA DI DONATELLA LA POTETE ASCOLTARE QUI. LA CAMPAGNA INTERA E ALTRE CAGATE DELLA STAGIONE 2005/2006 INVECE QUI
A PRESTO! :D
|
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||